san bernardo

La chiesa di S. Bernardo è una massiccia costruzione rettangolare con coro. In facciata, articolazione di paraste e coronamento a timpano, secolo XVIII. All’interno paraste con capitelli ionici reggono il cornicione perimetrico. Nel coro, stucchi sulle pareti e sulla volta che riquadrano affreschi raffiguranti San Bernardo al cospetto della Madonna, l’Annunciazione e San Rocco tra gli appestati, con data 1684. In sagrestia, probabilmente costituita da un resto di una cappella primitiva tardo medioevale, affresco rinascimentale nello stile di Bernardino Luini, raffigurante la Crocifissione con la Vergine e S. Giovanni, terzo quarto del XVI secolo; sulla parete sud, Madonna fra S. Michele che pesa le anime e santo vescovo, XVI secolo.

Va sottolineato che, da tempi immemorabili, la comunità di Carabietta che non ha mai avuto una propria parrocchia, era seguita dalla parrocchia di Morcote. Ne abbiamo testimonianza nei decreti delle visite pastorali del XVI secolo quando Carabietta passò dalla Pieve di Agno a quella di Lugano. Sicuramente, la costruzione della chiesa è di molto anteriore, poiché vi sono segni di ingrandimento e di innalzamento della stessa lungo i secoli. Si presume che l’appartenenza del territorio di Carabietta alla Parrocchia di Morcote possa anche essere legata al fatto che fino al 1840 nel comune non esisteva un cimitero e i morti venivano portati in barca sino a Morcote per le inumazioni.

Dal 1. aprile 2012 il comune di Carabietta è aggregato a quello di Collina d’Oro che è pertanto subentrato nei diritti e negli obblighi dell’ex-comune di Carabietta, inclusa la cura dell’oratorio dedicato a S. Bernardo. Con decreto vescovile del 14 aprile 2016 l’oratorio è integrato nella Parrocchia di S. Abbondio in Gentilino-Montagnola, staccandolo dalla parrocchia di S. Maria del Sasso in Morcote.

L’oratorio è stato restaurato negli anni 2016-2017 su progetto dello studio Sergio Cattaneo Architetti SA di Bellinzona in stretta collaborazione con l’Ufficio dei beni culturali e ha avuto come duplice obiettivo l’arresto del degrado del monumento e la sua valorizzazione. L’intervento, interamente finanziato dal comune di Collina d’Oro, ha visto il restauro conservativo dell’apparato decorativo tardo seicento dell’oratorio e degli affreschi rinascimentali della sacrestia, il rifacimento della copertura del tetto, il risanamento dei problemi d’umidità e l’introduzione di un’impiantistica minima a rendere fruibile l’edificio.

L’inaugurazione dei restauri, condecorata da Collina d’Oro Musica, si è tenuta domenica 11 giugno alla presenza del sindaco di Collina d’Oro, dell’arch. Sergio Cattaneo, di Laura Pedrioli, collaboratrice scientifica Ufficio beni culturali e del presidente del Consiglio parrocchiale Americo Bottani.